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«Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela» (Giovanni Paolo II, poesia “Meditazioni sulla morte”).

Nel nostro quartiere vi sono due capitelli costruiti negli anni ’50.
Successivamente, nel maggio 1999, durante il suo primo anno pastorale, il parroco don Giorgio Marchesi fece iniziare la recita del Rosario in varie zone di Borgonuovo (presso gli appartamenti delle famiglie o nei giardini) ed espresse il desiderio che venissero costruiti capitelli nel quartiere, affinché la gente passando potesse pregare e ricordarsi del Signore e della Madonna. Spinti da questo incoraggiamento, i parrocchiani cominciarono a pensare e costruire nuovi capitelli.
Ciascun capitello viene presentato, in ordine cronologico di costruzione, con una breve scheda contenente la sua storia.
[Qui] puoi vedere le foto di tutti i capitelli (con tre foto per ognuno).

«Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela» (Giovanni Paolo II, poesia “Meditazioni sulla morte”).

Nel nostro quartiere vi sono due capitelli costruiti negli anni ’50.
Successivamente, nel maggio 1999, durante il suo primo anno pastorale, il parroco don Giorgio Marchesi fece iniziare la recita del Rosario in varie zone di Borgonuovo (presso gli appartamenti delle famiglie o nei giardini) ed espresse il desiderio che venissero costruiti capitelli nel quartiere, affinché la gente passando potesse pregare e ricordarsi del Signore e della Madonna. Spinti da questo incoraggiamento, i parrocchiani cominciarono a pensare e costruire nuovi capitelli.
Ciascun capitello viene presentato, in ordine cronologico di costruzione, con una breve scheda contenente la sua storia.
[Qui] puoi vedere le foto di tutti i capitelli (con tre foto per ognuno).

V. Isola d'Elba 9

CAPITELLO DI VIA ISOLA D'ELBA, 9 (angolo Viale Sicilia)
Madonna di Lourdes (1954)

Que
sto capitello è stato costruito nel 1954, come indicato sulla targa collocata alla base dove vi è l'indicazione della data 28 settembre 1954 (Anno Mariano) e l’invocazione “O Maria Madre d’amore, di dolore e di misericordia, pregate per noi (indulgenza di 300 giorni)”.
La statua è stata acquistata a Lourdes in occasione di un viaggio di nozze, con l'intenzione di costruire un capitello per profonda devozione alla Madonna. La statua di Bernardetta, ai piedi della Madonna, è stata invece comperata a Verona.
Fu deciso di costruire il capitello in questo angolo del giardino della casa perché si trova vicino a un incrocio pericoloso, frequentato punto di passaggio di automobili, e si è voluto affidare alla protezione della Madonna le persone che vi transitano. Negli anni, ai lati della grottina si sono poi accumulati vari ex voto.

V. Enna 1

CAPITELLO DI VIA ENNA, 1
Madonna (1960)

Questo capitello è stato costruito nel 1960 (quando fu edificata la casa di Via Enna, 1).
La statua è stata recuperata tra le macerie dal nonno di Alberto Mattioli, dopo alcuni bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.
In quel tempo la sua famiglia risiedeva nel rione di San Zeno e, dopo il ritrovamento, la statua venne subito collocata nel cortile dell'abitazione.
Vi furono poi ulteriori bombardamenti e, mentre la famiglia si trovava nel rifugio, una bomba scoppiò nel cortile senza provocare alcun danno alle persone e alla statua della Madonna.

V. Taormina 28

CAPITELLO DI VIA TAORMINA, 28 (cortile interno delle Suore Dimesse)
Madonna

Questo capitello si trova nel giardino della Scuola d'Infanzia delle Suore Dimesse, presenti nella nostra parrocchia dal 1964.

V. Zancle 82

CAPITELLO DI VIA ZANCLE, 82 (Chievo 3)
Madonna di Medjugorie

Questo capitello è stato costruito presso la famiglia Zanetti-Giglio.
Così ha raccontato il sig. Zanetti: «Nell’estate del 1993 io e la mia famiglia siamo andati in visita a Medjugorie e in quell’occasione abbiamo acquistato la statuetta della Madonna delle apparizioni. È alta circa 30 cm ed ora è nel nostro giardino circondata da un roseto rampicante: l’ho sistemata in un angolo rivolta verso il palazzo, quattro pietre formano la grotta che la contiene e all’interno ho inserito una lampadina che si accende con la luce del sole, poi a chiusura dell’alloggio ho posto davanti una lastrina di plexiglass».

V. Archimede 72

CAPITELLO DI VIA ARCHIMEDE, 72
Maria madre di tenerezza (2000)

Questo capitello è stato costruito nell’anno 2000 per desiderio e devozione dei condòmini, incoraggiati dall'invito rivolto nel 1999 dal parroco don Giorgio Marchesi, che poi per l'inaugurazione del capitello compose questa preghiera:
«O Maria, madre di tenerezza, a te ci affidò il Figlio tuo Gesù, perché nelle tue braccia noi potessimo trovare rifugio e nel tuo cuore potessimo deporre le nostre fatiche.
A Te, Maria, madre tenerissima ci rivolgiamo con fiducia, perché il tuo sorriso che ha visto Gesù il tuo Figlio, possa guardare ed aiutare con altrettanto amore e tenerezza le nostre famiglie, i ragazzi ed i giovani, gli ammalati e gli anziani, i credenti e i dubbiosi, questa umanità spesso ferita ma ricca di speranza.
O Madre, aiutaci e accompagna la nostra vita perché un sorriso di speranza nasca nei nostri cuori toccati dalla tua tenerezza. Amen».

V. Monreale 4-6-8

CAPITELLO DI VIA MONREALE, 4–6–8
Madonna (2000)

Questo capitello è stato inaugurato il 15 giugno 2000, con la benedizione da parte del parroco don Giorgio Marchesi e la celebrazione della Santa Messa.
È stato realizzato per volontà degli inquilini, in devozione alla Madonna cui affidare soprattutto le preghiere per un figlio ammalato. Promotori sono stati Dante Bressanelli, Luigi Vedovelli e Nadia, Aldo Cacciatori e Bruna, Natalina Ambrosi e Bruno, Maria Distefano e altri inquilini.
La base del capitello è stata ricavata da legno di olivo, proveniente da Marciaga (VR) e scolpito dall’inquilino Dante Bressanelli.
Il sig. Luigi Vedovelli ha composto questa preghiera:
«“Maria” nome benedetto che da sempre onora il nome di mamma! “Mamma” la prima parola pronunciata da tutti i bambini della terra!
Tu per prima sei venuta qui in mezzo a noi in questo tartassato quartiere: mani esperte ti hanno deposta sopra un ramo d’ulivo.
Nel verde che ora ti circonda volgi il tuo sguardo consolatore a chi soffre, ai giovani, agli anziani.
Tu Madre Santa, chi ti ha scordato ti ritrovi… chi ti ritrova, ti preghi… Amen».

V. Sicilia 72

CAPITELLO DI VIALE SICILIA, 72
Maria Immacolata (2001)

Questo capitello è stato voluto dal sig. Renzo Merci, che da quando è andato in pensione nel 2001 vi recita davanti il rosario nel mese di maggio insieme alla sua famiglia. Il sig. Merci è nato l’8 dicembre (solennità dell'Immacolata Concezione) e da sempre è devoto alla Madonna.

V. Selinunte 62

CAPITELLO DI VIA SELINUNTE, 62
Maria Immacolata (2002)

Questo capitello è stato costruito nell'agosto 2002 dai sigg.ri Luciano Zancanella e Giuseppe Buniotto (abitanti nel condominio dal 1959) ed è stato inaugurato dal parroco don Giorgio Marchesi il 25 settembre 2002.
La statua è stata regalata dalle Suore presso le quali il sig. Gabrielli prestava lavoro.

V. Selinunte 62/B

CAPITELLO DI VIA SELINUNTE, 62/B
Madonna

Questo capitello è stato costruito nell’angolo della recinzione condominiale da un inquilino molto devoto.

V. Zancle 25

CAPITELLO DI VIA ZANCLE, 25 (cortile interno)
Maria Immacolata

Questo capitello, inaugurato dal parroco don Giorgio Marchesi, si trovava in Via Erice n. 174 presso la famiglia di Ubaldo Adriano Righetto e Rita Munari i quali l'hanno portato con sé trasferendosi in Via Zancle n. 25.

V. Melfi 1

CAPITELLO DI VIA MELFI, 1
Maria Immacolata (2004)

Questo capitello è stato costruito nel settembre 2004 dal sig. Roberto Andreani, su commissione della sig.ra Marta Rosele per devozione alla Madonna.

V. Pitagora fr. 46

CAPITELLO DI VIA PITAGORA, fr. 46
Maria regina della pace (2004)

Questo capitello è stato inaugurato il 23 ottobre 2004 ed è stato costruito per desiderio della sig.ra Luciana Prospero che dopo un pellegrinaggio a Medjugorie sentì nel suo cuore di dover rispondere all’invito della Regina della Pace: «Pregate, pregate, pregate il rosario e diffondete la devozione di questa preghiera nelle vostre case e nel mondo».
La statua è stata comperata proprio a Medjugorie dalla sig.ra Luciana, che poi ha cominciato a invitare i vicini in cortile per pregare il rosario nel mese di maggio: la statuetta era collocata sotto la palladiana della palazzina e ci si raccoglieva in preghiera facendo una piccola meditazione sui misteri del rosario, cantando ed accorgendosi che il tempo rubato alla televisione è più piacevole di quel che si può immaginare perché riempie di pace. Ci si fermava così a chiacchierare e ascoltare qualche racconto di devozione alla Madonna, organizzando anche alla fine di maggio una bella cena con tutti i condòmini e residenti desiderosi di festeggiare la bella stagione in allegria. Un giorno la sig.ra Luciana disse che “si potrebbe mettere la statua della Madonna in giardino” ma subito si accorse che non tutti erano d’accordo, perché per molti “a pregare si va in chiesa”. Perciò si continuò a portare la statua ogni volta dalla casa alla palladiana per qualche anno.
Poi un giorno il parroco don Giorgio Marchesi, parlando con un residente di una villetta a schiera, confidò che sarebbe stato bello recitare il rosario nel residence come già si faceva in altri condomìni e angoli del quartiere per radunare persone che pregando potessero anche incontrarsi e dialogare. Allora il sig. Sergio confermò con soddisfazione che questo accadeva già da qualche anno ed in seguito, per allargare la preghiera anche ad altre persone, si iniziò a recitare il rosario nel giardino comunale sito davanti le villette a schiera. La statuetta era posta sopra un portavasi in legno e collocata sotto un pino ma un giorno don Giorgio affermò che “si dovrebbe arrivare a fare un capitello”: «se lo vuole la Madonna si farà, vedrai don» disse la sig.ra Luciana. L'idea non era semplice da realizzare perché il terreno è comunale e ci volevano i permessi, un progetto, il consenso degli architetti dell’arredo urbano ecc.. Fu avviato l'iter burocratico: il progetto venne approvato dopo un anno e l’autorizzazione alla costruzione arrivò dopo due anni con precise indicazioni su come doveva essere fatto, materiali da utilizzare ecc.. Il Comune però non era disposto a cedere quel piccolo pezzo di terra e, stabilendo un affitto del terreno utilizzato, ha salvaguardato il diritto di ritornarne in possesso in ogni momento con la conseguente demolizione del capitello: finora però non sono insorti problemi.
Per la costruzione del capitello, dopo aver consultato varie aziende, ci si è accordati con la ditta Lavarini di Prun. Così ha raccontato la sig.ra Luciana: «Ho sempre chiesto alla Madonna di aiutarmi perché non mi ero mai imbarcata in una simile impresa e non sapevo dove si sarebbe andati a finire, visto che non avevo neanche i soldi. Il progettista geom. Mario Pighi mi è stato di grande conforto e sostegno, rassicurandomi che per la Madonna i soldi arrivano sempre: ha presentato il progetto in Comune e per tutte le certificazioni previste non ha mai voluto denaro, nemmeno per le competenze. Parlando con il titolare della ditta Lavarini ho avuto subito la sensazione di una persona devota ben disposta a realizzare una bella opera: il costo è stato irrisorio per la qualità della costruzione, realizzata peraltro dal sig. Lavarini in persona come ebbi modo di vedere. Da come avevo pensato il capitello, sono state cambiate molte cose perché irrealizzabili all’atto pratico e mi sono fidata della capacità del sig Lavarini, reputando che così voleva la Madonna. L’impresa Carli ha realizzato la gettata di cemento per fissare il capitello e non ha chiesto nulla. La recinzione di ferro battuto e il cancelletto con vetro antiproiettile sono stati realizzati da un fabbro figlio del muratore che ha eseguito il lavoro, con un costo molto contenuto anche se eseguito ad opera d’arte. In un secondo momento la ditta Lavarini mi ha fornito anche lo sgocciolatoio del tetto e il piedestallo per la Madonna nonché la polvere di marmo per riempire il vuoto della statua e renderla più solida, gratuitamente. Le pietre per il camminamento, che gli architetti del Comune mi hanno chiesto di realizzare, sono state messe in opera dai residenti con tanta pazienza. I costi ci sono stati comunque per le mie tasche, dalla manodopera al fabbro, al trasporto e alla gru che ha scaricato i lastroni di sasso di Prun.
Il capitello è stato terminato il 17 giugno 2004. Nei mesi successivi ho raccolto le offerte straordinarie dei residenti, anche durante la Messa di inaugurazione del 23 ottobre 2004, e con un'offerta straordinaria di un devoto ho coperto il debito entro la fine dell’anno. Al fare della sera si è anche cominciato a portare tutti i giorni due candele o un lumino per illuminare la statua nonché per devozione e rispetto alla Madonna; ma il giardino restava nella penombra, in quel fazzoletto di terra verde, e non era molto sicuro pregare sul posto la sera. Sembrava impossibile provvedere all’illuminazione dato che il terreno è comunale e che non c’erano cavi elettrici nel giardino, senza considerare poi i problemi per permessi e costi. Si è provato persino a collocare un piccolo pannello solare ma la posizione del capitello è esposta per poche ore al sole. Però nel 2008, durante un pellegrinaggio a Medugorie, ho conosciuto casualmente un tecnico dell’Agsm al quale ho confidato questo mio problema circa il capitello: si è poi interessato e mi ha comunicato che stavano lavorando proprio in quell’area per realizzare delle centraline che servivano per i nuovi condomìni adiacenti. Mi ha consigliato come fare per ottenere l’illuminazione pubblica: io ho chiesto alla Madonna che mi desse una mano e ho fatto la domanda corredata di tutte le firme dei residenti raccolte personalmente. Dopo il sopralluogo dei tecnici e dell'Assessore ai Lavori Pubblici, sig. Paolo Tosato, il sogno è diventato realtà! Nel marzo 2009 sono stati posti quattro lampioni per illuminare il giardino ed un faretto direzionale per illuminare il capitello. Credo proprio che anche alla Madonna non piacesse starsene nel buio e ha mosso le sue conoscenze in Alto. Ora, così, siamo felici di poter lodare e pregare Gesù attraverso Maria in un luogo incantevole, accogliente e quieto. Grazie Maria, benedetta Maria Regina della Pace».

V. Pitagora 44

CAPITELLO DI VIA PITAGORA, 44
Maria madre della speranza (2005)

Questo capitello è stato inaugurato il 22 agosto 2005, con la benedizione del parroco don Giorgio Marchesi e la celebrazione della Messa. È stato costruito per volontà dei condòmini e materialmente da Franco Gugole che ha collaborato con loro.

V. Taormina 12-14

CAPITELLO DI VIA TAORMINA, 12–14
Madonna di Lourdes (2006)

Questo capitello è stato costruito dal sig. Renato Zanetti, consigliato e spronato dal parroco.
È collocato nel cortile della Casa Famiglia per Anziani di proprietà dell'AGEC, che ha dato l'autorizzazione nella persona della Presidente sig.ra Patrizia Bravo e che ha contribuito fornendo gratuitamente il materiale tramite il geom. Giorgio Soviez.
È stato inaugurato il 13 giugno 2006 con la benedizione del parroco don Giorgio Marchesi, alla presenza della Presidente AGEC e dei numerosi inquilini del palazzo.

V. Zancle 27

CAPITELLO DI VIA ZANCLE, 27
Regina dell’amore (2007)

Questo capitello è stato inaugurato il 2 maggio 2007 con la benedizione del parroco don Giorgio Marchesi.
Inizialmente il rosario nel mese di maggio veniva recitato presso il giardino di Via Zancle che sta di fronte alle scuole elementari, portando un tavolino e la statua di Maria Immacolata. Ma nel cuore dei fedeli c'era il desiderio di costruire un capitello, soprattutto dopo l’appello di don Giorgio nel 1999: questo desiderio è stato realizzato con l’aiuto fattivo del sig. Franco Gugole e la collaborazione degli inquilini sigg.ri Livio Lovato e Giuseppe Armani.
Così ha raccontato il sig. Lovato: «Il capitello è molto rustico ma grazioso e posto in un bel giardino all’entrata del nostro civico 27. Soprattutto è bella la Madonnina col Bambino in braccio che evoca tenerezza, amore, beltà: infatti è la Regina dell’Amore, come lei stessa si è dichiarata al veggente Renato Baron a San Martino di Schio (VI), il quale voleva chiamarla Regina del Rosario ma Maria gli ha suggerito di invocarla come Regina dell’Amore.
La statua originale ha una storia meravigliosa perché si animava e parlava a Renato, mentre il Bambin Gesù rimaneva immobile cioè statua. Ma quando nella chiesetta è stata posta l’Ostia consacrata, anche il Bambino ha cominciato ad animarsi durante le apparizioni. Non stiamo parlando del Medioevo: tutto è iniziato nel 1985 e le apparizioni sono continuate fino al 2004, anno della morte di Renato la cui moglie è vivente e testimone, con tantissimi altri, di eventi portentosi. Tra questi, la storia di un profumo misterioso che si manifestava per la presenza della Madonna e che migliaia di persone hanno avuto modo di sperimentare.
Ora anche il nostro capitello richiama ogni tanto qualche persona che sosta un attimo in preghiera davanti alla bella statuina della Regina dell’Amore col Bambino in braccio e il rosario in mano: forse non si percepisce il profumo dei fiori, ma di sicuro il sospiro dell’anima».

V. Licata 33

CAPITELLO DI VIA LICATA, 33
Madonna (2011)

Questo capitello è collocato nel cortile del complesso condominiale dove ha sede il Centro Anziani di Borgonuovo. È stato inaugurato l'8 dicembre 2011 con la benedizione del parroco don Roberto Defanti, alla presenza delle Autorità civili e degli inquilini del palazzo.